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Negli ultimi anni si parla sempre più spesso di Comunità Energetiche Rinnovabili, o CER. Ma cosa sono davvero? E, soprattutto, perché sempre più persone, aziende e Comuni stanno decidendo di farne parte?
Capire come funziona una CER e quali vantaggi offre è fondamentale per chi vuole risparmiare, ridurre il proprio impatto ambientale e contribuire alla transizione energetica.

Cosa significa partecipare a una CER

Partecipare a una CER vuol dire entrare a far parte di una rete di persone, enti o imprese che producono e condividono energia da fonti rinnovabili, in modo collettivo e intelligente.
Immagina un quartiere o un gruppo di condomini che installano impianti fotovoltaici sui tetti, o altre FER, e decidono di usare insieme l’energia prodotta. C’è chi consuma e chi produce, ma tutti ne traggono vantaggio.

In pratica, l’energia generata dalle FER e non autoconsumata nel sito di produzione viene autoconsumata dagli altri membri della comunità, migliorando l’efficienza complessiva del sistema e generando ricavi.
È un vero cambio di paradigma: si passa da un modello centralizzato, dove pochi grandi operatori producono energia per milioni di utenti passivi, a un sistema decentrato, partecipativo e sostenibile, in cui l’energia diventa un bene condiviso.

I vantaggi della partecipazione a una CER

Entrare in una comunità energetica non è solo una scelta ecologica: è anche una scelta economica.
Chi partecipa a una CER può beneficiare degli incentivi economici del GSE (Gestore dei Servizi Energetici) per l’energia condivisa.

Inoltre, chi decide di installare un impianto fotovoltaico e diventare produttore può vendere l’energia non utilizzata, ottenendo un ulteriore guadagno.
Per fare un esempio concreto: un impianto domestico da 6 kW produce in media 6.000 kWh l’anno. Secondo Assoutenti, questo significa un risparmio che può superare i 1.600 euro annui.

Ma il vantaggio non è solo per chi partecipa. Le comunità energetiche portano benefici a tutto il territorio, riducendo le emissioni di CO₂, creando posti di lavoro legati alla green economy e aumentando l’indipendenza energetica dei piccoli centri.

Come partecipare a una CER

Partecipare a una CER è più semplice di quanto sembri. Esistono diverse modalità di adesione, pensate per coinvolgere sia chi ha già un impianto fotovoltaico sia chi non ne possiede uno.

Chi ha la possibilità di installare un impianto può diventare produttore, contribuendo attivamente alla generazione di energia rinnovabile da condividere con gli altri membri.
Chi invece non può o non vuole installare FER può partecipare come consumatore, beneficiando comunque dell’energia pulita prodotta dalla comunità e delle agevolazioni economiche legate all’autoconsumo collettivo.

L’adesione può avvenire attraverso un contratto di partecipazione stipulato con la CER o con il soggetto referente che la gestisce. Ogni comunità stabilisce il proprio regolamento interno, definendo diritti, doveri e modalità di distribuzione dei benefici economici.
Molte iniziative nascono grazie a Comuni, cooperative, imprese locali o associazioni, che promuovono la creazione di nuove CER sul territorio. Partecipare, quindi, può voler dire unirsi a un progetto già attivo o contribuire a fondarne uno nuovo, spesso con il supporto tecnico di società specializzate nel settore energetico.

Il contributo del PNRR: fino al 40% a fondo perduto

Un ulteriore incentivo per partecipare a una CER arriva dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che ha stanziato fondi per sostenere la nascita e lo sviluppo delle comunità energetiche in Italia.
Il contributo può coprire fino al 40% dell’investimento necessario alla realizzazione degli impianti, arrivando a 1.500 euro per ogni kW installato.

Questa misura è riservata ai Comuni con meno di 50.000 abitanti e rappresenta un’occasione straordinaria per quei territori che, finora, hanno sofferto costi energetici più alti e minori opportunità infrastrutturali.

La scadenza per accedere al contributo è fissata al 30 novembre 2025.

Una data da segnare in rosso sul calendario, perché dopo quella data non sarà più possibile ottenere il fondo PNRR per nuovi progetti CER. In altre parole: chi vuole cogliere questa opportunità deve muoversi ora, per progettare, autorizzare e installare gli impianti nei tempi utili.

Un’occasione concreta per cambiare il nostro modo di consumare energia

Partecipare a una CER significa scegliere un modello energetico più giusto, efficiente e vantaggioso.
È un modo per ridurre i costi, contribuire alla decarbonizzazione e partecipare attivamente alla transizione energetica del Paese.

In fondo, non si tratta solo di energia: si tratta di comunità.
E la vera forza di una comunità è proprio quella di unire le persone per costruire un futuro più sostenibile — e, perché no, anche più conveniente.