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Se hai un’azienda nel settore delle energie rinnovabili, la seconda call del FER2 potrebbe essere l’opportunità che stavi aspettando. Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha infatti riaperto i bandi per l’accesso agli incentivi dedicati agli impianti a biogas e biomasse, con un contingente di 8,94 MW disponibile.
Ma come funziona esattamente? Chi può partecipare? E soprattutto, come fare per non perdere questa occasione? Vediamolo insieme, passo dopo passo.
Se vuoi maggiori informazioni sul bando del Decreto FER2, leggi il nostro articolo

Cos’è la seconda call del FER2 e a chi si rivolge?

Il Decreto FER2 (D.M. 19 giugno 2024) è stato pensato per sostenere gli impianti rinnovabili più innovativi e a basso impatto ambientale. La seconda call del FER2, in particolare, è dedicata agli impianti del Gruppo A, cioè quelli alimentati a biogas e biomasse.

Possono candidarsi sia nuovi progetti che impianti esistenti da rifare, con potenze che vanno dai 50 kW fino a oltre 5 MW. L’obiettivo è chiaro: accelerare la transizione energetica in Italia, dando un sostegno concreto a chi investe in tecnologie sostenibili.

Come si partecipa alla seconda call del FER2?

La procedura è completamente digitale e si svolge attraverso il Portale FER-E del GSE (accedi qui). Le domande possono essere presentate dalle 12:00 del 7 luglio 2025 fino alle 12:00 del 5 settembre 2025. Attenzione: il sistema non permette invii fuori da questa finestra temporale, quindi meglio non aspettare l’ultimo giorno.

Oltre alla compilazione della domanda, è necessario versare un contributo di istruttoria, il cui importo varia in base alla potenza dell’impianto. Si parte da 100 € + IVA per impianti fino a 50 kW, ma la cifra sale progressivamente fino a 2.200 € + IVA per impianti oltre i 5 MW.

Una volta inviata la richiesta, è possibile modificarla o addirittura ritirarla prima della scadenza. Ma attenzione: se ci sono errori nei documenti o mancano informazioni essenziali, il rischio è l’esclusione automatica.

Come viene stilata la graduatoria?

Non tutti i progetti avranno accesso agli incentivi: il contingente è limitato, e il GSE stilerà una graduatoria in base a due criteri principali.

Il primo è la riduzione percentuale offerta sulla tariffa di riferimento: più è alta, più si sale in classifica. In caso di parità, si guarda invece alla localizzazione (vengono privilegiati gli impianti in aree già identificate come idonee) e alla data di presentazione della domanda (chi arriva prima ha la precedenza).

La graduatoria definitiva sarà pubblicata entro 90 giorni dalla chiusura della seconda call del FER2, quindi orientativamente entro fine novembre 2025.

Quali sono i rischi da evitare?

Le cause di esclusione sono diverse e alcune potrebbero sembrare banali, ma bastano piccoli errori per vedersi tagliati fuori. Tra i motivi più comuni ci sono:

  • Documentazione incompleta o non conforme (manca un allegato, un pagamento, o ci sono incongruenze)
  • Dichiarazioni false o non veritiere (il GSE effettua controlli incrociati)
  • Mancato rispetto dei termini (anche un solo giorno di ritardo può essere fatale)
  • Violazioni normative (ad esempio, problemi legati alla normativa antimafia)

Per questo, prima di inviare la domanda, è fondamentale rileggere tutto più volte e, se possibile, farsi seguire da un consulente esperto.

Perché le PMI dovrebbero candidarsi?

Gli incentivi del FER2 rappresentano molto più di un semplice sostegno economico: sono una vera e propria leva per innovare e crescere. Chi decide di partecipare alla seconda call del FER2 non otterrà solo contributi finanziari, ma trasformerà la propria azienda rendendola più efficiente e all’avanguardia.

Grazie alle tariffe agevolate, infatti, si possono abbattere significativamente i costi operativi fin dall’inizio, ottenendo un flusso di cassa positivo immediato, oltre a un tempo di rientro dell’investimento inferiori ai 4 anni. Ma i benefici non finiscono qui: migliorando l’efficienza energetica dei propri impianti, si ottengono risparmi duraturi che si riflettono sui costi operativi quotidiani.

In un mercato che punta sempre più sulla sostenibilità, poter contare su un impianto moderno ed ecocompatibile fa la differenza e può diventare un vero e proprio biglietto da visita per distinguersi dalla concorrenza. Se la tua azienda è fortemente energivora, questa è l’occasione giusta per fare un salto di qualità: non lasciartela sfuggire.

Cosa fare ora?

Il tempo a disposizione non è tantissimo, quindi meglio muoversi subito. Ecco i passi da fare:

  1. Leggere con attenzione il bando (testo completo qui) e le Regole operative.
  2. Preparare tutta la documentazione tecnica, urbanistica ed amministrativa.
  3. Registrare l’impianto sul portale TERNA.
  4. Registrarsi sul Portale FER-E e compilare la domanda.
  5. Verificare ogni dato prima dell’invio, per evitare errori banali.

Se hai dubbi, puoi sempre contattare il GSE o rivolgerti agli esperti Kerr.