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Il NOI Techpark di Brunico

Il NOI Techpark di Brunico

Il NOI Techparck di Brunico: l’hub dell’innovazione dell’Alto Adige, dove Aziende, Istituti e Università collaborano a nuovi progetti di ricerca e sviluppo. Un vero e proprio quartiere ecosostenibile, primo in Europa ad ottenere la certificazione LEED V4 GOLD.

NOI, ovvero Nature Of Innovation. Un’opera di rigenerazione urbana che ha trasformato un’area dismessa a Bolzano, l’ex stabilimento metallurgico Alumix, in un polo culturale di aggregazione perfettamente integrato nel tessuto urbano che lo ospita.

Perché ve ne parliamo? Perché, meriti estetici a parte, il NOI Techpark è tra i più fulgidi esempi di architettura sostenibile e smart building a livello nazionale ed europeo. Esploriamo insieme i 27.000 metri quadri del sito, tra innovazione, cultura e natura.

La storia del Noi Techpark

Il complesso, originariamente proprietà dell’azienda Montecatini, nasce in epoca fascista. Classico esempio di architettura razionalista, viene edificato da Mussolini nell’ambito del progetto di italianizzazione del sud Tirolo. Riconvertito nel 2018 dallo studio Claudio Lucchin & Architetti Associati, viene restituito alla città come opera pubblica.

La struttura

Il sito può essere idealmente suddiviso in due aree. La prima, il vero e proprio parco tecnologico NOI, è un polo di ricerca e aggregazione per imprese, istituiti e start up, con tre edifici ad uso ufficio e numerosi laboratori. La seconda area ospita invece il centro eventi NOBIS, un’importante area verde di circa 9.000 m2, ricca di zone relax e spazi per manifestazioni e spettacoli. 

Tante sono le attrattive dal punto di vista architettonico, dagli edifici BZ1 e BZ2, destinati a ospitare uffici, laboratori e spazi di ritrovo, all’iconico Black Monolith, simbolo del parco, ispirato al monolite di Odissea nello Spazio. Il rivestimento del Black Monolith è realizzato con 5.000 m2 di schiuma di alluminio, materiale di nuova generazione coperto, fino a pochi anni fa, da brevetto militare. Tanto leggera da galleggiare, la schiuma di alluminio è estremamente resistente, capace di attutire gli urti e dissipare velocemente il calore.

Altrettanto notevole è la corte interna del Black Monolith, completamente vetrata. Il materiale di cui è costruita garantisce valori di trasmittanza termica a Uf 0.91 W/m²K, contribuendo a far raggiungere all’immobile prestazioni energetiche tali da essere considerato un edificio a energia quasi zero.

La sostenibilità

Il parco possiede il proprio impianto per la produzione di energia: costato circa 2,8 milioni di euro, è pensato per rispondere nella maniera più efficiente possibile alle necessità energetiche delle imprese presenti nel complesso. Si compone di pannelli fotovoltaici con sistema di accumulo e storage ad idrogeno, tecnologia di cui abbiamo già parlato in questo articolo.

Il sistema di accumulo ad idrogeno è stato scelto per due motivi. Oltre a contribuire alla riduzione dell’emissione di CO2 con produzione e consumo di energia a impatto zero, permetterà di incrementare il Know-How tecnologico dei partner del progetto NOI Techpark, che stanno studiando le possibili applicazioni dell’idrogeno nel campo automotive. L’impianto stesso quindi, sarà terreno di ricerca.

Come già anticipato, il NOI Techpark è il primo progetto europeo e il secondo nel mondo ad ottenere la certificazione Gold del protocollo LEED del Green Building Council, il più diffuso a livello mondiale nel campo della bio-edilizia. Il riconoscimento tiene in considerazione la sostenibilità del sito, la gestione dell’acque, la prestazione energetica del complesso, la qualità degli ambienti indoor e l’utilizzo di materiali e tecnologie innovative.

La building automation

A rendere il NOI  meritevole di tanta attenzione internazionale è anche il suo sistema di building automation. Tutti gli impianti del complesso (pompa di calore ad alta efficienza, recupero acqua di falda per laboratori e pompa di calore, pannelli fotovoltaico, free-cooling, teleriscaldamento, illuminazione centralizzata a led) sono connessi alla piattaforma di controllo digitale EcoStruxure della Schneider Electric, società partner del parco.

La piattaforma permette una rilevazione puntuale dei parametri di tutti gli impianti, nonché una gestione efficiente e automatizzata dei vettori energetici, ottimizzati in base alle condizioni esterne (temperatura, luminosità) e alle specifiche necessità di ogni area. 

La disponibilità di dati e informazioni in tempo reale consente infine di realizzare una manutenzione preventiva costante, abbattendo i costi di gestione e aumentando comfort e sicurezza del complesso.

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