Il FER-E come leva di valorizzazione
A contribuire in modo determinante al risultato è stata l’ammissione del progetto al FER-E, ottenuta con una tariffa incentivante superiore rispetto a quella della precedente sessione di aprile.
L’accesso al meccanismo incentivante ha rafforzato il profilo economico del progetto, aumentandone la maturità e l’attrattività agli occhi del mercato.
L’operazione dimostra così come il valore di un asset energetico non dipenda esclusivamente dalla potenza installabile, ma dalla capacità di integrare autorizzazioni, struttura economico-finanziaria e conoscenza dei meccanismi di mercato all’interno di un percorso di sviluppo coerente.
Dallo sviluppo all’asset pronto per il mercato
Kerr ha seguito l’iniziativa nelle fasi chiave dello sviluppo, dall’iter autorizzativo alla partecipazione al bando FER-E, integrando competenze tecniche, finanziarie e operative.
Questo approccio consente di ridurre progressivamente il rischio progettuale, consolidare i fondamentali dell’iniziativa e trasformare un’opportunità energetica in un asset maturo e pronto per il mercato.
La cessione non rappresenta quindi soltanto il risultato economico di una singola operazione, ma conferma la capacità di Kerr di accompagnare lo sviluppo dei progetti fino al raggiungimento delle condizioni necessarie per la loro valorizzazione.
Una pipeline di nuove operazioni
I lavori di costruzione inizieranno nel mese di settembre e produrranno ricadute positive sul territorio, sia attraverso l’indotto occupazionale collegato al cantiere sia attraverso le attività economiche connesse alla realizzazione dell’impianto.
L’operazione si inserisce nel portafoglio di progetti da fonti rinnovabili sviluppati da Kerr e rappresenta la prima di una pipeline di iniziative analoghe previste nei prossimi mesi.
Un percorso che conferma il crescente interesse degli investitori internazionali verso progetti fotovoltaici italiani caratterizzati da maturità autorizzativa, solidità economica e qualità dello sviluppo.